Prezzi Citroën congelati fino al 14 luglio: richiedi il tuo preventivo personalizzato e blocca la tua offerta!

Vai al Blog

Bonus Furgoni: incentivi fino a 20.000€ per i veicoli commerciali

Peugeot Veicoli Commerciali Partner Boxer Gruppo Autouno

29 Giugno 2026

Incentivi fino a 20.000€ per l’acquisto di veicoli commerciali leggeri nuovi. Vantaggi anche per il noleggio a lungo termine.

Il Bonus Furgoni 2026 rappresenta una nuova occasione per le imprese che vogliono rinnovare la propria flotta con veicoli commerciali più efficienti e a minore impatto ambientale.

Con il DPCM Automotive 2026, il Governo ha previsto nuovi fondi per sostenere l’acquisto, anche in leasing, di veicoli commerciali leggeri nuovi destinati al trasporto merci.

La misura riguarda i veicoli di categoria N1 e N2 ed è rivolta alle piccole e medie imprese che svolgono attività di trasporto di cose in conto proprio o in conto terzi.

Il fondo destinato ai veicoli commerciali ammonta a 40 milioni di euro, con una quota riservata ai modelli esclusivamente elettrici.

Come funziona il Bonus Furgoni 2026

L’importo dell’incentivo varia in base alla massa totale a terra del veicolo e al tipo di alimentazione.

Per i veicoli commerciali elettrici, quindi BEV e FCEV, gli importi aumentano in caso di rottamazione di un veicolo della stessa categoria, omologato fino a Euro 4:

  • fino a 1,49 tonnellate: 2.000€ senza rottamazione, 4.000€ con rottamazione;
  • da 1,50 a 2,39 tonnellate: 4.500€ senza rottamazione, 8.000€ con rottamazione;
  • da 2,40 a 3,49 tonnellate: 10.000€ senza rottamazione, 14.000€ con rottamazione;
  • da 3,50 a 4,24 tonnellate: 14.000€ senza rottamazione, 18.000€ con rottamazione;
  • da 4,25 a 7,2 tonnellate: 16.000€ senza rottamazione, 20.000€ con rottamazione.

Il contributo può quindi arrivare fino a 20.000€ in caso di rottamazione, mentre sono previsti importi anche senza rottamazione.

Per i veicoli con alimentazioni tradizionali o ibride, invece, la rottamazione è necessaria e il contributo può raggiungere i 10.000€; nello specifico:

  • fino a 1,49 tonnellate: 2.000€ con rottamazione;
  • da 1,50 a 2,39 tonnellate: 3.000€ con rottamazione;
  • da 2,40 a 3,49 tonnellate: 4.500€ con rottamazione;
  • da 3,50 a 4,24 tonnellate: 8.000€ con rottamazione;
  • da 4,25 a 7,2 tonnellate: 10.000€ con rottamazione;

Il Bonus è legato alla disponibilità effettiva dei fondi e al rispetto dei requisiti previsti.

citroen veicoli commerciali autouno napoli

Gli incentivi possono interessare anche il noleggio lungo termine.

In questo caso, il beneficio viene riconosciuto sotto forma di sconto sui canoni mensili, a condizione che il contratto con la PMI abbia una durata di almeno 3 anni. Un’opportunità ulteriore per le imprese che vogliono rinnovare la propria mobilità senza procedere necessariamente all’acquisto diretto del veicolo.

Per orientarsi tra requisiti, importi e modelli compatibili, i consulenti Autouno sono a disposizione delle imprese interessate a rinnovare il proprio veicolo commerciale, valutando le soluzioni più adatte al business.

Non solo Bonus Furgoni: gli altri incentivi previsti

Il DPCM Automotive 2026 non riguarda soltanto il Bonus Furgoni, ma introduce anche ulteriori misure a sostegno della mobilità sostenibile.

Tra queste rientrano gli incentivi per l’acquisto o il leasing di moto, scooter e quadricicli elettrici o ibridi, con un contributo sotto forma di sconto pari al 20% del prezzo di acquisto, fino a un massimo di 2.000€.

In presenza di rottamazione di un veicolo più datato, secondo i requisiti previsti dal decreto, l’importo può arrivare fino a 3.000€.

Citroen Ami buggy Napoli e Avellino

Il pacchetto di aiuti comprende anche contributi per la conversione delle auto con l’installazione di impianti GPL o metano sui veicoli da Euro 3 in poi. In questo caso, il bonus è pari a 400€ per il GPL e 800€ per il metano, applicato direttamente dall’installatore secondo le modalità previste dal provvedimento.

Spazio anche alle infrastrutture di ricarica: per l’acquisto di colonnine elettriche sono previsti contributi fino all’80% della spesa, con limiti differenti per i privati e per le installazioni nelle parti comuni degli edifici condominiali.

Le modalità operative saranno definite da un successivo decreto del MIMIT.