Davide Montella, 17 Agosto 2018

Il Diesel di Peugeot debuttava sui Taxi…

La rubrica di Davide Montella


La storia del motore Diesel ci riporta indietro nel tempo, fino al 1892, quando l’Ing. Rudolf Diesel (parigino di nascita ma figlio di una famiglia tedesca) depositò a Berlino il primo brevetto (n° 67207) di un motore alternativo a combustione interna, alimentato a gasolio, che sfruttava il principio della compressione per ottenerel’accensione del combustibile. Erano i primi anni del ‘900 e questa invenzione suscitò molto clamore tra gli esperti di meccanica dell’epoca, che intravidero subito lo sviluppo futuro che questa nuova scoperta avrebbe potuto avere nei diversi settori della mobilità.

I primi Taxi Peugeot con motore Diesel

Il motore di Rudolf Diesel fu presto utilizzato in ambito militare (per i sommergibili e le navi) in occasione del primo conflitto mondiale e solo dopo questo storico periodo, grazie al continuo e costante sviluppo tecnico, si pensò di equipaggiare con questo inedito propulsore anche alcune autovetture, il cui uso in Francia era inizialmente consentito solo per i mezzi commerciali, per ragioni di carattere fiscale. Il Diesel infatti, non solo costava un terzo rispetto alla benzina ma garantiva anche una maggiore percorrenza rispetto a quest’ultimo, garantendo però prestazioni di più modeste.

Tuttavia queste ragioni non furono sufficienti a trattenere Peugeot dall’idea di equipaggiare un’auto con questo motore. Tant’è che nel 1928, dalla fabbrica francese uscì una Torpedo 175 con motore Diesel che la Casa testò attraverso specifiche prove su strada.

Erano anni in cui si intensificavano i collaudi, bisognava effettuare costanti verifiche e rendere questo propulsore adatto anche alla produzione di serie. Si giunse così fino al 1936, anno in cui Peugeot avviò la produzione, nello stabilimento di Lille, del Diesel HL 50, un veicolo commerciale idoneo ad ospitare questo nuovo motore.

Che ben presto venne montato anche su alcuni esemplari di Taxi 402 LT, realizzati su specifiche carrozzerie definite “limousine commerciale”. Questo passaggio rappresentò un momento storico per la Casa francese che, da un lato, si apriva ad un scenario tutto nuovo della mobilità, attraverso la categoria dei tassisti, che da tempo le richiedevano (eravamo nel 1938), dall’altro, si iniziò a porre le basi per una più vasta produzione e commercializzazione di vetture diesel su scala nazionale. Ma si trattò solo di una breve parentesi, perché il secondo conflitto mondiale sconvolse i piani della Casa francese.

Il periodo buio si protrasse fino agli anni sessanta quando, con la liberalizzazione delle vetture diesel, Peugeot, sempre in prima linea tra le Case automobilistiche e senza farsi trovare impreparata, iniziò la produzione della 403.



DavideMontella.itDavide Montella, Giornalista Pubblicista Docente di educazione e sicurezza stradale, Co-autore e conduttore di TV Motor & Fashion, Istruttore di Guida (Sicura, Sportiva, Veloce, Drifting, Guida Sicura/Difensiva), Istruttore di guida sicura per ASC Quattroruote, Co-fondatore e Direttore Commerciale di “Guidare Sicuri“, Referente tecnico ACI-Delegazione Napoli e se, non dovesse bastare,… leggi il resto su davidemontella.it



 

Resta aggiornato

Iscriviti alla nostra newsletter per essere aggiornato su tutte le nostre iniziative e promozioni!

Apri