Redazione Autouno, 17 Luglio 2018

Nella T-Family VW sta per arrivare la piccola: T-Cross

Tutti vogliono un SUV!

È il segmento di tendenza: grande o piccola basta che sia alta, con aspetto grintoso, molto pratica e teconolgocamente avanzata.
Così la Gamma SUV Volkswagen si arricchisce dell’ultimo segmanto che le mancava, la baby chiamata T-Cross, la più Urban delle “T” Volkswagen: Touareg, Tiguan e Tiguan Allspace, T-Roc e appunto… la piccola T-Cross.
Ma per appendere il fiocco alla porta ci sarà ancora da attendere un po’ di tempo perché non la vedremo sulle strade italiane se non passato il primo semestre 2019. Intanto, però, cominciamo a raccogliere le indiscrezioni e le impressioni dei giornalisti specializzati che hanno l’opportunità di provare i prototipi della piccola T-Cross, ancora in fase di collaudi. Questi, ormai ad una fase avanzata, consentono alle riviste specializzate e agli esperti del settore di avere un’idea prossima al “come sarà” la nuovissima piccola SUV.

In realtà la T-Cross va a concretizzare parte del concept T-Cross Breeze, il piccolo SUV per chi sognava anche la “brezza” primaverile tra i capelli: era il 3 marzo 2016 (inside.volkswagen.com/T-Cross-Breeze-sets-fresh-new-course.html) e era in corso il Salone dell’Auto di Ginevra… 2016.

T-Cross

 

Volkswagen T-Cross Breeze Ginevra 2016

Base “polare”. 

Ancora una volta tocca al consolidato pianale MQB A0, dare la base a T-Cross. In realtà dovremo parlare di Crossover (etichetta da marketing, ma solo perché non può vantare la trazione integrale). Il pianale di cui è dotata la T-Cross è realizzato per auto a con a sola trazione anteriore. certo però è davvero riduttivo definire la T-Cross come “una versione più alta di Polo”, o etichettarla banalmente come “la cugina tedesca della spagnola Arona”.

Curiosità: stando alla dichiarazione di Andreas Tostmann, responsabile produzione e Logistica VW, la nuova Volkswagen T-Cross uscirà dallo stabilimento spagnolo di Navarra, dove è in produzione proprio la Polo: sorella della tedesca, cugina di una spagnola… e il DNA è completo!. 🙂

 

T-Cross nasce sullo stesso pianale MQB (in versione A0) della Polo e da questa eredita gran parte della meccanica. Nel confronto con l’ultima berlina 2 volumi VW, però, nonostente il passo resta invariato, la Volkswagen T-Cross vanta cinque centimetri in più in lunghezza ma soprattutto di ben undici centimetri in altezza.

…e non poteva essere altrimenti visto lo slogan con cui si presenta: “I am MORE”

Volkswagen T-Cross Napoli: I am MORE!Lo stile prototipato è molto fedele al family feeling SUV Volkswagen ma propone nuove soluzioni soprattutto nella coda.

“Lunga circa 4,10 metri, la T-Cross debutterà in autunno e si andrà a posizionare per dimensioni, ma non per contenuti, al di sotto della T-Roc dalla quale riprende alcuni tratti nel design, enfatizzando un carattere sportivo nella linea con particolari come il lunotto spiovente, la fanaleria posteriore a sviluppo orizzontale e le protezioni in plastica in diversi punti della carrozzeria.” (da lautomobile.aci.it)

Entriamo nella T-Cross.

Le foto d’anticipazione non hanno ovviamente gli interni definitivi (come i dettagli della carozzeria), però, per target e vocazione appare decisamente scontato che  gli interni T-Cross dovranno essere freschi e vivaci; colorazioni e linee vorranno strizzare l’occhio ad una clientela più giovanile.
Il cruscotto con la strumentazione di base – se così la si può definire –  convoglierà al centro con il touch screen da 8” che governerà le funzioni multimediali.

Volkswagen T-Cross breeze

Una posizione di guida scontatamente più alta rispetto alla Polo in trend con la categoria che la T-Cross vuole rappresentare. I posti anteriori sono ampi, mentre dietro si può scegliere di quanto spazio disporre: il divanetto può scorrere longitudinalmente fino a 15 centimetri. Arretrandolo del tutto, c’è modo di ospitare comodamente due adulti. Le sedute posteriori hanno anche la caratteristica di trovarsi a un’altezza superiore rispetto a quelli davanti (effetto teatro, circa 5 cm), e ciò consente anche a chi è ospitato dietro di avere una buona visibilità. Il bagagliaio, secondo dichiarazione Volkswagen, ha una capacità compresa tra 385 a 455 litri.

Indiscrezioni della prova su strada
(1.0 TFSI da 115 CV)

Il motore TFSI tre cilindri da prova delle sue eccellenti qualità anche sulla T-Cross . Vibra poco e non lo si sente se non quando lo spinge verso il limite dei giri sfruttando i suoi 115CV… “piacevole” potenza.
“L’abbinamento con il cambio a doppia frizione Dsg a sette marce, poi, è quasi perfetto. Il comportamento non riserva sorprese. La T-Cross si muove bene, il rollio non è così elevato e lo sterzo ha buone caratteristiche di prontezza e precisione. Quello che mi ha impressionato di più, durante questa prima breve guidata, è il confort che è davvero di buon livello, quasi da auto di categoria superiore. La scocca, quando si passa su tratti sconnessi, da una bella sensazione di solidità. Quello che si abbraccia con un’unica sigla Nvh (Noise, vibration, and harshness) sembra davvero curato sotto ogni punto di vista. Vedremo, a questo punto, quando avremo la possibilità di guidare l’auto definitiva.” (da Quattroruote.it

Le motorizzazioni

I motori in dotazione saranno quelli consolidati del Gruppo Volkswagen: i benzina con il 1.0 TSI (declinato nelle varianti 95 e 115 cavalli di potenza) e il 1.5 TSI da 150 CV e poi anche il turbodiesel di 1.6 litri da 95 cavalli. E del Metano? ancora nessuna indiscrezione.


Le foto spy 2018 sono prese da alvolante.it

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