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La storia del logo Opel

28 Marzo 2015

Il nuovo logo del marchio opel, il nuovo font Opel Next ed il colore giallo brillante sono solo l’ultima tappa […]

Il nuovo logo del marchio opel, il nuovo font Opel Next ed il colore giallo brillante sono solo l’ultima tappa in ordine di tempo di un processo di comunicazione avviato quasi 160 anni fa e che da allora ha tenuto il passo dei tempi. L’evoluzione della storia del logo opel  infatti va al di là di mere questioni tecniche e grafiche e ci illustra in modo estremamente concreto anche i profondi cambiamenti avvenuti da un secolo e mezzo a questa parte in fatto di comunicazione e di design industriale. In questo caso specifico poi la storia del marchio Opel finisce quasi con l’identificarsi con quella della Casa tedesca, accompagnandone ed illustrandone non solo la crescita, ma anche lo sviluppo aziendale e la sua stessa produzione.

1862: nel nome del fondatore

La storia del logo opel risale al 1862, con il primo marchio creato nell’anno di fondazione della società. All’epoca questa è ancora un’azienda a carattere poco più che famigliare. Non c’è da stupirsi se, forse con un pizzico di orgoglio autocelebrativo di Adam Opel, il primo logo sia un incastro in stile neoclassico delle lettere “A” ed “O” ovvero le iniziali del fondatore.

Biciclette, motociclette, automobili

Un logo nuovo arriva verso il 1890, quando la Casa tedesca entra nel settore delle biciclette. Applicato con una piastra sul manubrio del modello Victoria Blitz abbina l’immagine della dea Vittoria, che vola in modo protettivo sul ciclista, al nome “blitz” (“lampo” in tedesco) che è sinonimo di velocità e che in seguito troverà ulteriori applicazioni e spazio nella storia della produzione Opel.

1935: il dirigibile

Un altro marchio completamente nuovo compare verso la metà degli Anni Trenta e ha per oggetto un dirigibile stilizzato. All’epoca lo Zeppelin è sinonimo di innovazione e di progresso tecnologico. La Casa tedesca cavalca questa immagine e, nell’estate del 1936, invia la 500millesima vettura prodotta (una Opel Olympia) da Friedrichshafen a Rio de Janeiro a bordo del dirigibile Hindeburg.

Secondo Dopoguerra: il siluro, il razzo, il lampo

Nel 1947 la sua immagine si arricchisce di una pinna con la quale lo si vuole rendere più simile ad un siluro. Il risultato non è molto soddisfacente (qualcuno lo chiama il “sigaro volante”) e la sagoma cambia gradualmente fino a farlo assomigliare prima a quella di un razzo (1951) e poi di un lampo lucente (1963).

Nel Secondo Dopoguerra il nome “Blitz” identificò i veicoli commerciali Opel. Negli Anni Sessanta e Settanta compaiono molte varianti del “blitz” che viene inserito in vari modi all’interno di quadrato di colore giallo insieme al nome “Opel” scritto interamente in maiuscolo con caratteri gradualmente diversi in ossequio all’evoluzione del design. Il colore giallo scompare dal marchio Opel verso la metà degli Anni Novanta quando il nome “Opel” ed il “blitz” sono proposti uno di seguito all’altro in nero su fondo bianco.

Anni 2000: tridimensionale di colore argento

Il lampo tridimensionale con gli angoli inclinati ha quella che i designer dell’epoca definiscono una forma “araldica”. Sotto di esso compare il nome “Opel” in un caldo colore giallo. Un’evoluzione di questo marchio debutta nel 2008 in coincidenza con il lancio di Opel Insignia. Il “blitz” assume una forma più sferica, mentre il nome “Opel” è impresso sopra all’anello circostante che ha un aspetto più massiccio.

2020. New Opel

Oggi il nuovo marchio New Opel che dall’inizio del 2021 vedremo sui nuovi Opel Crossland e Mokka esprime quella democratizzazione dell’innovazione e della mobilità che è sempre stato lo spirito Opel con la sua “corporate identity” fresca. Il viaggio nel futuro era iniziato con il concept Opel GT X Experimental. Questo studio aveva già mostrato il nuovo Opel Blitz come l’emblema sul veicolo. La firma distintiva era in giallo neon che ora è diventato il giallo Opel della nuova corporate identity. Con Opel Mokka, la Casa di Rüsselsheim ha poi presentato la prima vettura di produzione con il nuovo volto Opel, il Vizor, e il prossimo design della plancia, il Pure Panel. Ora Opel presenta ulteriori elementi del suo nuovo aspetto, nel dettaglio: nuovo logo, nuovo font, nuovo colore: la storia del logo Opel, e dell’azienda, continua.